Centro studi e ricerche Josè Blegér, Rimini

Scuola di prevenzione, Psicanalisi operativa, Concezione operativa di gruppo

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No DSM

La comunicazione sociale diviene spazio psicopatogeno: ripensare la terapia in modo da contenere o eludere gli effetti schizogeni dell'Infosfera sociale.

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La definizione di malattia mentale, come la definizione delle strategie terapeutiche deve tenere conto dell'intreccio sempre più stretto tra patogenesi e forme della relazione sociale. Forme che in altri tempi avremmo definito psicotiche sembrano oggi disegnare l'orizzonte dell'agire collettivo.

La stampa e la televisione ci informano del fatto che uno studente si presenta alla Virginia Tech University e uccide a rivoltellate una trentina dei suoi compagni per vendicarsi della solitudine di cui è sempre stato circondato. Siamo informati del fatto che i dipendenti della Telecom France si uccidono a decine perché non riescono più a sopportare l'accelerazione dei ritmi produttivi, l'insicurezza del posto di lavoro, la frenetica girandola della flessibilità. Siamo informati del fatto che diciannove giovani arabi si uccidono precipitandosi a bordo di aerei di linea contro le torri gemelle del WTC di Manhattan. Ma sembra che si tratti di casi isolati, esplosioni immotivate di follia o fanatismo criminale integralista. possiamo anche ammettere che si tratti di follia e di fanatismo criminale integralista. Ma se il fanatismo integralista cresce in proporzione diretta con l'umiliazione subita, la follia non è più un fenomeno eccezionale, bensì una patologia di massa che si diffonde come conseguenza del supersfruttamento cui è sottoposta la mente e il sistema nervoso della collettività. E il suicidio tende a diffondersi sempre più ampiamente quando il cervello collettivo non vede più alcuna via di scampo.

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Campagna per una psicopatologia non statistica, l'adesione del Centro Studi e Ricerche Josè Bleger

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Il Centro Studi e Ricerche Josè Bleger, Scuola di Prevenzione, condivide la campagna partita da Barcellona per una psicopatologia non statistica (della quale pubblica, in calce, il Manifesto tradotto). Il DSM è un codice di classificazione che raggruppa sintomi in sindromi cliniche. L'idea di fondo è il riduzionismo biologico che a sua volta è una condizione necessaria per l'industria farmaceutica . In fatti i farmaci hanno bisogno di indicazioni precise e non vaghe. Tuttavia la clinica dimostra che l'efficacia di un trattamento psicofarmacologico è una efficacia simbolica. L'efficacia reale è sempre subordinata all'efficacia simbolica.
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