Centro studi e ricerche Josè Blegér, Rimini

Scuola di prevenzione, Psicanalisi operativa, Concezione operativa di gruppo

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Scuola di prevenzione Josè Blegér di Rimini: benvenuto

Introduzione al concetto di Istituzione: due lezioni di Federico Suàrez

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Cercherò di parlare di istituzione dal punto di vista della Concezione Operativa di Gruppo.

Bauleo (1987) fa riferimento a tre dimensioni del concetto di “istituzione” nella nostra storia:

  • la psicologia degli ambiti

  • l’istituzione come strumento terapeutico

  • l’idea operativa della istituzione come “gruppo di gruppi”

Approfondiamo ognuna di esse.

Psicologia degli ambiti

Apro una piccola parentesi:

Il concetto di ambiti è di Pichon Riviere; però sarà Bleger colui che formulerà il disegno o schema a forma di “cozza”. Un primo schema compare nel 1963 in Psicologia della Condotta per poi, tre anni più tardi (in Psicoigene e Psicologia Istituzionale del 1966) essere ampliato ai quattro ambiti.

Più recentemente Leonardo Montecchi propone di prendere in considerazione un quinto ambito, l’ambito della “società” o “globalizzazione”. Credo che l’ambito comunitario sia stato sempre poco chiaro. Lo stesso Bleger riconosceva che esso si riferisce sia al quartiere che alla città o alla regione oppure alla nazione o ad un’insieme di nazioni. Nonostante ciò Bleger sembra voler limitare l’ambito in funzione delle potenzialità d’intervento dello psicologo-non disponiamo di strategie per intervenire sul mondo.

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“Famiglia”, due lezioni di Thomas von Salis alla Scuola Bléger

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Parlare della famiglia in questo luogo mi sembra essere un compito complesso. Voglio cominciare con una citazione di Leonardo Montecchi (1989):

“Non è casuale che il discorso dell’egemonia sia in ultima istanza la modalità formale attraverso cui il potere viene esercitato e che nella interpretazione Gramsciana stia a significare la complessità di apparati ideologici e istituzionali che producono l’ideologia dominante.

E’ proprio questo calarsi nel quotidiano dell’ideologia, questo suo filtrare in forma molecolare nel linguaggio, nel senso comune, che costituisce lo specifico ambito di pertinenza psicoanalitica.

E’ nella dimensione della quotidianità, dove il tempo sembra scomparso, dove domina la coazione a ripetere che si manifesta il discorso dell’egemonia.

Sta qui il segreto del consenso alla stabilizzazione ed alla repressione del desiderio di cambiamento.

Nella quotidianità, infatti, confluiscono brandelli di ideologia e visioni del mondo, parti di religioni che vengono assembleate nel senso comune, nel linguaggio quotidiano che struttura il proprio soggetto.

Qui nella dimensione familiare non c’è spazio che per un desiderio interdetto per un soggetto sottomesso ad un ordine simbolico che è a lui preesistente e dove l’assunzione de l’aggiudicazione del ruolo è determinato da un codice morale prodotto da un contesto storico, economico e sociale determinato ma vissuto come assoluto ed immutabile.”

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Seminario intensivo «Psicanalisi e politica. A quarant'anni da Piattaforma Internazionale»

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"Piattaforma comparve di fatto come un simbolo grafico. C'erano nella hall dell'Hilton di Roma grandi manifesti che annunciavano la realizzazione del congresso. Tra questi apparve di colpo un manifesto la cui ultima S di psicanalisi era rappresentata con il segno del dollaro $; la S tradizionale incrociata da due barre e nella parte bassa del manifesto l'annuicio del luogo, del tema e dell'orario del Paracongresso con l'invito cordiale a tutti i congressisiti. Se il congresso ufficiale si teneva al "Cavalieri HIlton", l'hotel più caro e sofisticato di Roma, il Paracongresso veniva da un gruppo di candidati giovani che appartenevano alla società di Vienna, della Svizzera e del'Italia, ma che erano già in contatto con Armando Bauleo e Herman Kesselman dell'Argentina"

Marie Langer, Memoria, storia e dialogo psicanalitico, Messico, 1983

Psicanali$i e politica. A quarant'anni da Piattaforma internazionale, seminario intensivo a cura del Centro studi e ricerche Josè Bléger, in programma dal 18 al 19 dicembre 2009, presso il Clarion Hotel Admiral Palace, viale Giovanni Pascoli 145, Rimini.

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Presentazione della tavola rotonda Psicoanalisi e Politica

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Sulla proliferazione delle scuole di psicoterapia si può constatare che alcuni comportamenti, evidenziati da queste, che prima si ritenevano determinati dall'ambiente,sembrerebbero invece innati.Spesso le varie materie non sono state integrate da modelli di lavoro dimostrati scientificamente, a parte poche eccezioni.

Infatti vediamo che nei programmi di formazione delle scuole di psicoterapia i temi sono marginali rispetto al pensiero dei fondatori, quando non del tutto trascurati.

Molti di questi errori dipendono dal fatto che la psicoterapia (psicanalisi) moderna ha badato meno a tenere il passo con l'evoluzione scientifica e più a costituirsi come movimento istituzionalizzato di persone selezionate in seguito a una serie di lunghe iniziazioni.

Così spesso gli psicoterapeuti/psicanalisti si sono avviati sul pensiero di un fondatore" morto”, col tempo quasi deificato, con una specie di culto della personalità.

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Dipartimento di salute mentale di Jesi: storia della processualità del Servizio Riabilitativo Residenziale

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L’ottica del dipartimento, nonostante rappresenti un passaggio fondamentale per le organizzazioni sanitarie deputate alla cura della salute mentale, non coincide con la somma dei servizi preesistenti, ma richiede un cambiamento radicale del modo in cui gli operatori si identificano in un’organizzazione che avendo allargato i suoi confini diviene più complessa.

L’integrazione è opera faticosa perché impone di ripensare alla propria pratica e talvolta di mettere in discussione quello che si riteneva un patrimonio consolidato, necessita di approcci e strumenti complessi volti ad un’unica funzione comune (prevenzione, diagnosi, contenimento, trattamento/cura , riabilitazione e promozione della salute mentale nel contesto territoriale di competenza) pur riconoscendo e mantenendo compiti specifici. Affinché il sistema funzioni, assolva il suo mandato, è necessario che le interazioni abbiano carattere di regolarità e siano in grado di fornire sufficienti informazioni ed input: solo l’interazione crea un’entità che è superiore, per funzioni e compiti, alla mera somma delle parti che lo compongono.

Il Dipartimento di salute mentale di Jesi è organizzato in strutture operative che garantiscono la continuità terapeutica e l’unitarietà degli interventi curativi e riabilitativi quali strutture ambulatoriali, di ricovero, residenziali, semiresidenziali e di promozione della salute mentale.

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